lunedì 29 agosto 2011

Silvia Conforti, di nuovo!



Venerdì 2 settembre 2011 alle ore 18 a Castiglioncello (LI) ore 18, presentazione del libro "LE PIETRE IN TASCA" di Silvia Conforti. Sarà presente l'autrice, con la sottoscritta.

Silvia Conforti, autrice labronica, è alla sua prima raccolta monografica, venti racconti sui temi dell’ingiustizia civile, dell’indignazione sociale, della sconfitta, scritti con uno stile tagliente e talvolta ironico. Silvia Conforti ha molti racconti sparsi in varie antologie e nel maggio scorso il suo racconto, ispirato alle vittime del Moby Prince, è risultato vincitore nella raccolta RACCONTI DI SPIRITI, LIVORNO IN 22 FANTASMI.


Luogo evento: Bagni Salvadori Via Lungomare Colombo 16 (Baia di Portovecchio)

Castiglioncello (LI)

Terrazza "LE TAMERICI"

Tel. 0586/754194


Al termine verrà offerto un apertivo!

Vi aspetto...

Un abbraccio, Sandra


(nella foto di Roberto Beppi, l'autrice del libro)

mercoledì 24 agosto 2011

Emozioni e caos



La mia amica ha nove figli. Non è fantasia: è realtà. Quasi una generazione tra la prima e il piccolino di otto mesi. La mia amica abita nella bellissima Sardegna, ma ama l’accento toscano. Le sue radici sono qui, e le radici ti attirano e ti tirano con una forza sconfinata e misteriosa. La mia amica è stata due mesi in vacanza a Civitavecchia, mare schifoso rispetto a quello che ha vicino a casa, ma ha incontrato tante persone care.
A Civitavecchia, coi più piccoli appresso, ma neanche tanto attaccati alla gonna perché la mia amica l’ho quasi sempre vista in pantaloni, trova tante persone belle, ogni due passi si fermava a salutare qualcuno. Scambi di parole, e di frammenti di vita di quel che è successo rispetto allo scorso anno, perché la mia amica viene qui ogni anno. E di solito porta una pancia o un figlio in più. Da quindici anni.
Ha comprato un giocattolo, un elicottero a Giovanni, mentre Pietro era attaccato al seno che ciucciava e la guardava. È rimasta delusa quando quell’elicottero è volato via, perduto chissà dove, e Giovanni si è disperato. E Pietro ciucciava ancora. Francesco che aiuta la signora del forno a fare gli scontrini, mentre la mia amica compra la pizza bianca per gli otto bimbi: per Pietro ancora no, lui ciuccia il suo latte. E la mia amica beve dei cappuccini enormi, senza zucchero, in tazze smisurate. Decaffeinati. Gabriele che col suo amico in motorino girava ogni stabilimento balneare, senza pagare. E la più grande, Maria Chiara che stava bene, lì.
E per questo la mia amica era felice.
Poi un sabato arriva a Livorno col treno delle 14,41, che giunge con dieci minuti di ritardo. Io sono lì ad aspettarla sul binario. Ci si abbraccia, forte. Il piccolino nel passeggino, trainato da Luca e Lorenzo che si litigano per spingere. Teresa, che ha dieci anni, peperina e bellissima. Anna che mi trotterella intorno e mi fa le danze. Le dico alla piccola che le voglio bene, e anche alla sua mamma che conosco da una vita. Lei mi sorride e mi dice: lo so, guarda che salti che faccio. Poi tutti sulla mia Multipla color oro a chiacchierare sul mare, un’oretta insieme, io con Pietro in braccio, che non mi ricordo più come si tengono i piccolini.
La mia amica che beve il suo mega-cappuccino, io un caffè. Stiamo lì, noi due, in mezzo a sguardi, limpidezza e comprensione. Poi deve andare a trovare la sua nonna, che non sta bene. Un ramo delle sue radici che sta per spezzarsi.
La sera la mia amica riparte per Civitavecchia. Qualche altro giorno di vacanza e prepare le valigie, per tornare in Sardegna. Mi manda la foto, quando da sola ha caricato la macchina. Non solo bagagli lì dentro, ma emozioni, stivate in uno spazio che non basta mai perché le emozioni sono grandi, e una macchina non può contenerle, divise in bagagli. Valigie colorate, caos di buste di acquisti fatti ai grandi negozi di Roma, il pacco dei pannolini per Pietro e la scatola delle Converse che non so di quale bimbo siano, una cassa d’acqua, la busta con la schiacciata e la pizza. Bianca. O forse è quella col prosciutto, che è ancora più buona. Non so. Tante tante emozioni ordinate e compresse, messe in valigia, portate in macchina in Sardegna, attraverso il mare. Una volta scaricate, però, riesplodono con tutta la loro forza e energia. Lasciando stanchezza. E tristezza. Emozioni e caos. Potrebbe essere il titolo della foto. È, il titolo della foto.

Tina, grazie per questa foto, che mi ha ispirato parole.
Sandra



martedì 23 agosto 2011

Il mio libro su facebook



Non ci sono io, c'è il mio libro...



il profilo è L'Orizzonte Rubato.



Credo che FB se utilizzato per promuovere eventi sia utilissimo, per altre cose mi sembra una grande perdita di tempo...


Vi abbraccio...


Nella foto, io, alla Consegna del Premio Letterario Virgili, IV classificata.





sabato 20 agosto 2011

SORPRESA!

Grazie a Margherita Dalle Vacche, la mia editrice, che ha creduto in me...
Leggete qui!
A molto presto, Sandra



Non copiare... uccidi solo la tua creatività!

Gli scritti pubblicati in questo blog sono di proprietà dell'autrice. E anche molte delle foto!

© COPYRIGHT - Le leggi italiane ed internazionali sul Copyright proteggono le immagini fotografiche il testo e la grafica ivi contenute. È proibita la riproduzione totale o parziale, in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo, senza il mio esplicito consenso scritto e da me sottoscritto.

Altre immagini invece sono state prese liberamente dal web. Nel caso l'autore ne desiderasse la rimozione basterà che lasci un commento.