INTERVISTA AD ANNINA
Incontro Annina su un canale della Venezia, è bella, una bellezza verace, e una voce accattivante, che sfida quel vento che abita inflessibile a Livorno.
Annina, come mai ti hanno chiamato così?
Mi chiamo come la madre di Giorgio Caproni (
qui), come lei vado a giro in bicicletta e scopro Livorno negli occhi e nei gesti delle donne di oggi, ma chiamo Annina una mia amica cinese che ha un nome impossibile, però "è giovane e fina..." come dice Simonetta Filippi, nella sua poesia “Cercando Annina”.
Qual è il tuo sogno, con le tue donne dell'Associazione?
Il nostro sogno è realizzare il nostro progetto SOLO per il gusto di FARE, DARE VOCE e veder partecipare un MARE di donne!
Il primo progetto è "Ma... DONNA, dell'essere e dell'apparire", in cosa consiste?
Il progetto nasce da una vignetta satirica di Massimo Bucchi che mostrava l' immagine di una Madonna che si chiede: Essere o apparire?Da questa ironia e consapevolezza nasce il nostro progetto, perché anche noi donne ci barcameniamo continuamente tra il voler essere e l' apparire... e allora, RUZZIAMO su questo... svisceriamo il dilemma e divertiamoci in quattro laboratori (ARTE, LETTERATURA, TEATRO e MUSICA) a raccontarci e reinventarci, ognuna a modo suo, ma lavorando insieme, una MA... DONNA molto concreta (oppure no...).
La performance finale?
Se ci concedono la chiesa sconsacrata di piazza del Logo Pio, la performance finale sarà un momento di festa e divertimento, dove ciascun laboratorio dimostrerà quello che ha prodotto, saranno coinvolte anche le visitatrici alla mostra, ma non voglio togliere niente alla sorpresa, e poi, è possibile che nei laboratori TUTTO venga cambiato.
Ma secondo te, tutte donne, andrete d'accordo?
Io mi auguro che non andremo d' accordo, anzi, ci accapiglieremo alla grande, è dal confronto libero che si costruisce qualcosa di vero.
Ringrazio Annina per essersi presentata a voi lettori, lei mi sorride, mi invita al progetto, e se ne va in bici, col vento di salmastro che appiccica i capelli.
Intervista rilasciata da Annina a Sandra Mazzinghi
E adesso vi spiego il perchè ho cercato Annina sui canali della Venezia...
A Livorno
Simonetta Filippi, Samanta Mela e Monica Urbani, hanno partorito una nuova Associazione culturale femminile: “Chiamamola Annina” è il suo nome, nata con lo scopo di diffondere e sostenere la cultura femminile. A breve sta per partire il loro primo progetto: “MA… DONNA, dell’essere e dell’apparire”, con l’obiettivo di produrre dibattiti, scambi di vedute, stimolare interpretazioni diverse sull’argomento della donna, del suo essere e del suo apparire, attraverso momenti di elaborazione creativa, progetti artistiche e incontri collettivi.
PROGETTO "Ripensare" l' immagine della donna come altro e diverso da ciò che oggi sembra essere l'unico modello di appartenenza. Provocazione, ironia, cinismo e allegria, saranno gli strumenti utilizzati durante le varie fasi dell'iniziativa. Esasperare l' importanza che oggi è data all'immagine di sé, così tanto da farla diventare "sacra". La sacralità non è vista in senso negativo, né denigratorio, ma è solo uno stimolo per "giocare", ironizzare, prendere in giro sé stesse, o meglio la figura della donna moderna, come ce la presentano i mass media, oppure (perché no?) glorificare la capacità di apparire.
FASI DI ELABORAZIONE Creare 4 gruppi di lavoro: ARTE, LETTERATURA, TEATRO, MUSICA che svilupperanno il tema: "MA... DONNA (dell' essere e dell'apparire)
PRODOTTO FINALE Una mostra artistica che rappresenta il momento finale ai vari appuntamenti di elaborazione, da realizzare nella chiesa sconsacrata di Piazza del Logo Pio (LI) il giorno 8 Dicembre 2010.
Si inizia così: LABORATORIO di SCRITTURA al FEMMINILE
con PATRIZIA PASQUI
"6 incontri per scrivere della sacralità del quotidiano"
17 e 18 aprile 15 e 16 maggio 19 e 20 giugno
sabato 18-20 domenica 10-12
Il primo incontro a Livorno, al Centro Donna Largo Strozzi, 1
info:
Ah, io ci sarò, puntualissima sabato prossimo, al primo incontro! Sandra