martedì 4 maggio 2010

Mamme distrutte

Questi pensieri sono rivolti a tutte quelle mamme che si sentono perse, che non vedono spazi per fare una doccia, per fare anche la cacca, per fare una telefonata a un’amica… Sono pensieri che ho raccolto man mano che i miei bambini mi facevano impazzire di rabbia. O impazzire di gioia. Sono per voi, che magari non vedete speranza… Ma la speranza e la luce c’è. Sempre. Solo per il fatto che avete un bambino… anche se rompe le scatole…
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L'immagine è un dipinto a olio di mia suocera, la pittrice Francesca Egizia Razzauti.

5 commenti:

  1. Innanzitutto faccio i complimenti a tua suocera per il bellissimo dipinto.
    Mia figlia ha 26 ed è quattro anni che è andata a vivere da sola a Roma, mio figlio di anni ne ha 23, e io rimpiango il tempo in cui ero una mamma distrutta. Godetevi questo tempo mamme distrutte perchè dopo c'è lo spazio vuoto del distacco. Grazie Sandra per la bella pagina in cui ho ritrovato una me stessa del tempo che fu. Ciao Lucia

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  2. Ciao Lucia, hai visto quanto è brava mia suocera, e questo quadro con un seno fuori mi ha sempre evocato i miei momenti quando ero sempre un "ciuccio gigante"!
    Adesso i miei figli hanno 12 e 8 anni, adesso il mio tempo l'ho recuperato altrimenti sarebbe impensabile stare dietro al lavoro, casa, famiglia e... scrittura!
    I tuoi sono grandi, ci sono altre soddisfazioni...
    Un abbraccio. Sandra

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  3. Quante verità...
    E complimentoni a tua suocera!!!

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  4. Mia suocera è una grande...
    Solo che i suoi quadri che sono a casa nostra sono sempre in giro per mostre per cui noi a casa abbiamo solo i chiodi... in attesa...
    Un abbraccio. Sandra

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  5. E' stupendo questo racconto Sandra, e credo di aiuto per tante mamme. Mi hai fatto venire davanti mille flash, momenti di depressione, momenti in cui ho pianto, che mi sono sentita sola, che mi sono tirata i capelli perche' nessuno capiva che ero sfinita.
    Ma credo che quei momenti siano accompagnati altrettanto da altri dolci, sublimi, unici, irripetibili.
    Ho sempre sostenuto che gli anni in cui prendi il tuo bimbo tra le braccia e lo cresci siano gli anni della parola "FELICITA'"... ho vibrato ogni giorno di ogni piccola cosa, mi sono centellinata ogni ora, perchè era magia pura.
    Stupendo quando dieci minuti prima di andare al lavoro, aprii la camera e lei aveva fatto la cacca nel pannolone e ci aveva imbrattato tutti i muri... cacca dappertutto...
    stupendo quando ero al telefono per lavoro e montò sul tavolino e ritta fece la pipì sul tavolo...
    e poi... e poi...
    ma, la sera quando suonavo e sentivo le gambette "galoppare" le scale, per venirmi incontro, o mentre cenavo stava col culetto sulla spagliera della sedia e le mani sulle mie spalle... chi me li ridarà più?
    Oggi quando sono a casa, fuori c'è una giornata di sole, ripenso a quando stanca tornavo dal lavoro e senza pranzare andavo al parco, alle 16 mi sognavo il letto e mi dico...
    che ho fatto bene a non saltare una giornata in quel parco, se ci mettessi piede piangerei come una scema, e nessuno capirebbe il perchè...
    Irene oggi ha 21 anni, è una ragazza talvolta egocentrica, ritagliamo però degli spazi di complicità, ma quel cucciolo che era è svanito nella musica del tempo... ERA LA FELICITà!
    Stefania

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