martedì 25 maggio 2010

In questa antologia c'è un mio racconto



Questo libro, Quando la pelle non ci separava, Perrone Edizioni, è stato presentato ieri sera a Roma, è un'antologia sul tema del corpo.
C'è un mio racconto.
Eccolo!


SOLO ALLA FINE HAI CAPITO

Adesso sono morto.
Un corpo morto, ma vorrei dire due parole all’anima che mi abitava, affinché non ripeta, in un altro corpo, gli errori che ha fatto con me. Sono morto, non sono più niente, ero un corpo bellissimo, levigato, tonico, abbronzato. Corpo scattante. Figura alta, ed esile. Figura sinuosa.
Adesso di quella figura bella che avevi modellato non rimane molto, sono molliccio, sono, come dicono i medici, un cadavere in via di putrefazione. Purtroppo. Se tu mi vedessi, adesso: puzzo, un tanfo tremendo, non certo di lavanda, come quella crema che mi cospargevi, anche troppa, dopo la doccia. Adesso puzzo, sì, mi faccio schifo, è un odore che fa veramente vomitare. Ma non posso vomitare. Perché sono morto.
Cara anima che mi abitava, mi hai massacrato di ginnastica, nuotate, e addirittura canottaggio.
Il massimo è stato quando frequentavi quella palestra ultima moda in città e si iniziava così: venti minuti di riscaldamento sulla cyclette, poi venti di pedalata veloce, e dieci minuti di defaticamento. E poi. Il giro dei macchinari per interno coscia, esterno coscia, tricipiti, bicipiti. Addominali: alti, bassi, obliqui.
Ma questo era solo l’inizio: di corsa nella sala a fare step.
Ti odiavo, sì, ti odiavo, perché c’era puzzo di sudore di trenta o quaranta invasati che si scagliavano su quello scalino, e tu come loro. E ti ricordi quella volta che mi sono rifiutato di saltare? Quel giorno l’insegnante urlava più del solito, come un capo dei marines, urlava così tanto che avevo il terrore che mi prendesse per i capelli e mi sbattesse su quello scalino.
Lì, ho ceduto. Ma tu non mi hai portato via, no.
Giù in piscina, con quelle donne, un po’ più anziane che saltavano come rane gracidanti e avvizzite in una pozza d’acqua, e io lo so, ci facevano anche la pipì, perché sennò se uscivano dalla pozza prendevano freddo. E poi dopo il bagno turco, e la sauna, e poi la doccia, finalmente, e poi il massaggio con la crema.
Ecco… era l’unico momento bello per me.
Non mi hai mai dato un attimo di pace.
Penso che i tuoi sensi di colpa siano troppi se ti ricordo un momento: soprattutto quando mi portavi dall’estetista per la depilazione. Ceretta a caldo. A parte il caldo della cera che già sussultavo, ma lo strappo. Lo strappo orribile, secco.
Sì, va bene, la cera era al miele, ma lo strappo era fiele. E per qualche pelo poi, non ne hai mai avuti molti…
E quella volta che ti è venuto in mente di fare la lampada integrale? Appesa a braccia in su, con un paio di mutandine di carta, intorno a tutti quei neon. Mi sembrava di essere uno schiavo frustato dal padrone perché al mare magari non si era abbronzato a dovere.
E via sferzate di raggi uva, fino a che i led rossi non lampeggiavano lo zero del tempo e io mi accasciavo, ancora appeso alle maniglie. No… devi ricordarti anche della mesoterapia, terapia crudele sull’esterno coscia e sui glutei.
Ma perché? Quello era veramente terrificante, decine di aghi, piccoli, d'accordo, piccoli, distribuiti a raggiera, e infilati nella carne.
Ma non era tanto il dolore degli aghi: era il liquido, il liquido che faceva male. E tu, no, insistevi, la cellulite, la devo far andare via! Mai un momento, un periodo, un anno di pace. E quando eri piccola perché eri troppo magra, poi avevi un seno più grande e uno più piccolo, e poi i ginocchi troppo vicini. E alla fine. E alla fine invece. Alla fine quando ti hanno detto che non avevi più molto tempo da dedicarmi e forse neanche più le forze per farlo, eri diventata davvero bella, eri morbida, e invece di farmi stare in palestre chiuse, dighe di sole e di aria, e in pozze fetenti di cloro mischiato a pipì, mi hai portato al mare.
Ma non al mare a correre con la musica nelle orecchie. No. Al mare a camminare, a sentire il suo rumore, a vederne lo schiumare. E c’erano i colori del mare, e c’era quell’odore di alghe un po’ marcite al sole, ma che sa di profondità e di abissi.
È in questo ciak finale della tua vita che sei veramente diventata bella, e hai capito quanto sia importante uno sguardo di azzurro, un abbraccio col vento, un sospiro di fresco, e quelle tenere carezze che l’acqua del mare dà e che mi hanno unito a te, all’anima.
Avevi preso qualche chilo. Ma andava bene così. E nella bara, con quel vestito chiaro, che il chiaro non te lo mettevi mai perché ingrassa, eri luminosa.
Non eri mai stata così bella.
s.m.

martedì 18 maggio 2010

venerdì 14 maggio 2010

Corse per corsi?

Domani mattina inizio un laboratorio di scrittura teatrale a Cecina con Lucia Calamaro.
Domani pomeriggio ho il secondo incontro del laboratorio di scrittura creativa con Patrizia Pasqui e la Simo Filippi.
Farò le corse...
Ma.
La mia passione è scrivere, carpire, creare, emozionarmi, studiare...
Non sono corse per corsi quindi...
Sono percorsi, della mia vita.
Non so dove mi porteranno, so solo che ogni volta che esco da queste esperienze sono più ricca: di parole prima di tutto, di sfumature, di esistenze che incrocio, di sguardi, di colori di sciarpe, di sorrisi delle annine e di domani, al nuovo corso al Teatro, non so, per ora le voci che ho sentito per voci di donne, limpide, e giovani, con molto entusiasmo.
Vi dirò.
Un abbraccio serale, e tranquillo.
La vostra Sandra.

martedì 11 maggio 2010

11 maggio 2063

Nella foto io e la Pela nel lontano aprile del 2010 al corso di Corporeità alla Pieve di Romena

Mi chiamo Sandra, ho quasi cent’anni, e ho la mano destra che ha scritto per una vita e che vibra ancora per fermare pensieri, emozioni, raccontare storie come questa che state per leggere. Non ho mai pubblicato niente, scrivevo per regalare emozioni sui biglietti di Natale, in molti mi dicevano che il dono era bello, ma era il biglietto che faceva battere il cuore. Forte. Scrivo da sempre, le mie parole passano dall’anima alle dita in un attimo, a volte fanno capolino nel cervello per poi subito fuggire. Parole immediate che a volte hanno fatto anche male. Ero molto impulsiva, non so se è stato un bene o un male. Sono stata e sono una sognatrice, volevo sognare i sogni, altrimenti, ho sempre detto, non si sarebbero mai realizzati. Di solito ho ottenuto quello che mi ero prefissa, il mio sogno più grande è stato quello di pubblicare un romanzo, ma forse non sono stata abbastanza testarda per questo, troppi compromessi magari, chissà. In fondo mi bastava regalare emozioni con le mie frasi e la mia grande soddisfazione era di ricevere sms come quello che mi inviò la mia grande amica Patrizia, il giorno prima dell’Epifania del 2009: Ho letto la tua mail... è stupenda... il modo in cui scrivi è bellissimo... riesci a far vibrare le mie corde...
La Pela tra poco più di un mese festeggerà i suoi cento anni e la porterò alla Pieve di Romena dove siamo state più di cinquant’anni fa. Ma è una sorpresa. Lei non lo sa ancora.
s.m.

lunedì 10 maggio 2010

Leggete questi versi: sono di Nadia Chiaverini

Nadia Chiaverini è un'artista, scrive versi che sono stati pubblicati in antologie...
Nadia è un' ANNINA come la sottoscritta, e insieme frequentiamo il laboratorio di scrittura MA... DONNA.


Smarrimento

Stillano attimi delusi
a domandarmi perché
l’anima mia sia così al fondo

Smarrimento tra l’erba che trema
attendo che la volontà di me assente /ritorni
Attizza l’arsura
le disadorne membra atone

Nell’alba già appassita
orgia di spiriti
fremiti sparsi
nel languore notturno

Grazie di cuore a Nadia, per averci regalato questa poesia.

sabato 8 maggio 2010

Una goccia del manoscritto di Stefania D'Echabur



Nella valigia avevo portato con me la speranza di rincominciare, la fiducia di dimenticare il passato, mi ero ripromessa che niente e nessuno mi avrebbe fatto del male.
Oggi sto piangendo, è da tanto che non avveniva, piango per il dolore di Nina, piango per la perdita di una madre che un giorno ho dovuto allontanare per non farmi demolire fino all’annientamento.
Ho preso questo piccolo pezzo del lavoro di Stefania... spero che ne sia felice, è una parte bellissima del romanzo che sta scrivendo.
Nella foto siamo insieme, lei è quella splendida mora con l'abito rosa.
Ciao Stefania! La tua Sandra lunga.

giovedì 6 maggio 2010

La inesauribile e splendida Simonetta Filippi: domani recital-presentazione del suo nuovo libro

Domani sera, venerdì 7 maggio,
alle ore 20, alle 21 e 22 al Nuovo Teatro delle Commedie, via G.M. Terreni a Livorno,
Sirena Spiegata - Voci di scoglio - 49 racconti + 1 presentazione del nuovo libro di Simonetta Filippi con allegati 2 cd audio dei testi letti da 53 voci livornesi (da Nada Malanima a Fiorella di Gagarin) musicati da Antonio Ghezzani e filmati da Giulia Bernini.
Spettacolo in movimento con: I Loungerie, Aldo Bagnoli, Aldo Galeazzi, Antonio Ghezzani, Eleonora Tarabella, Floriana Gerosa, Giulia Bernini, Silvana Cocorullo, Simonetta Filippi, Stefano Pilato in collaborazione con la Gaia Scienza.
ingresso gratuito

E' GRADITA LA
PRENOTAZIONE AL NUM. 333 7084166.
Io ho prenotato per le 20!
A domani! Sandra

martedì 4 maggio 2010

Mamme distrutte

Questi pensieri sono rivolti a tutte quelle mamme che si sentono perse, che non vedono spazi per fare una doccia, per fare anche la cacca, per fare una telefonata a un’amica… Sono pensieri che ho raccolto man mano che i miei bambini mi facevano impazzire di rabbia. O impazzire di gioia. Sono per voi, che magari non vedete speranza… Ma la speranza e la luce c’è. Sempre. Solo per il fatto che avete un bambino… anche se rompe le scatole…
Leggi tutto su Manidistrega
L'immagine è un dipinto a olio di mia suocera, la pittrice Francesca Egizia Razzauti.

sabato 1 maggio 2010

Ci sono!

Sono legata a tutti i miei scritti, ogni tanto li rileggo, li coccolo, li taglio, li allungo. C'era un racconto nella mia cartella che non aveva mai preso aria, mai preso vita. Lo rileggevo ogni tanto, mi piaceva molto, ma non trovavo l'occasione giusta per farlo volare dal pc. E da me. Poi. Poi ho partecipato al concorso di Manistrega con quelle pagine. Ed il racconto è stato scelto per un' antologia. Adesso non sarà più mio, ma sarà vostro... Il libro sarà presentato in estate qui a Livorno. E so già che sarà un'emozione fortissima... Leggi qui!
Sono felice che in questa antologia ci siano amiche, sono dispiaciuta perchè altre amiche non ci sono, ma spero però che quella sera siano con me, con noi!
Sandra

Non copiare... uccidi solo la tua creatività!

Gli scritti pubblicati in questo blog sono di proprietà dell'autrice. E anche molte delle foto!

© COPYRIGHT - Le leggi italiane ed internazionali sul Copyright proteggono le immagini fotografiche il testo e la grafica ivi contenute. È proibita la riproduzione totale o parziale, in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo, senza il mio esplicito consenso scritto e da me sottoscritto.

Altre immagini invece sono state prese liberamente dal web. Nel caso l'autore ne desiderasse la rimozione basterà che lasci un commento.