martedì 23 febbraio 2010

Simonetta Filippi, una grande artista



Vi presento Simonetta Filippi, nella foto con la sua bimba.
E vi presento Simonetta Filippi, con una sua poesia.
Vi chiederete se la conosco. Sì, l’ho conosciuta per un’intervista qui circa due anni fa e siamo rimaste in contatto per amore della poesia, della scrittura, dell’arte, del mare che ispira…


ALLA MI' BIMBA

Bella mi' bimba triste e pensierosa
mentre s'appresta a abbandonà ir paese
dov'è cresciuta all'ombra d'una rosa,
pe' ritornà nell'aria livornese …

Un esse' triste, amore e sta' sicura
che guarirai dalla malinconia,
il mare, bella bimba, è 'na gran cosa
e l'onda, la tristezza, spazza via!

Ti porterò sul molo a salutare
le barche, i pescherecci e gabbianelle
che nel tramonto rosso vanno a mare
pe' prende il core e l'anima alle stelle!

" O pescatore, dammi un po' un pescino
pe' la mi' bimba che non vo' restare …"

" Ci penso io…ciò qui, dentro ar retino,
un'acciughina vispa bell'e pronta,
che porterà la bimba in mezzo ar mare
e insieme noteranno sopra 'n onda …

Vedranno tutte l'isole spuntate
dar mare … come bolle di sapone,
e le scogliere sempre sbatacchiate
dall'onde con in cima ir cavallone …

Sonnino, Calafuria e Sassoscritto
e dopo ancora giù fino ar Boccale
pe' poi riprende' il largo dritto dritto
che tanto a' pesci, un li fa certo male!

E ancora giù, prima che il sol scompaia …
Tra ir Faro, la Meloria e la Vegliaia …"

" Bella topina … allora … t'è piaciuto? "
" Ma si,… mamma … però … penso agli amici …"
" E'h no … bellina … ! Se voi che t'aiuto …
vieni con me, ti porto in giro in bici …"
Prima ar mercato!!!
Pronta pe' vede' la gente di Livorno genuina?
" Venite bimbe! Chiocciole comprate …! "
Senti che chiasso!… Ti piace la vecchina?

Là ci so' i ceci, acciughe e 'r baccalà …
pesci di tutti i tipi, freschi, annaffiati …
e in mezzo a tutta vesta 'onfusione …
ci stanno ir Barre e la torrefazione!

" Un cappuccino a vetro pe' la bimba! "
" Subito bella … nulla ci 'nzuppate?
E come fa a sta' ritta? Dammi retta …
perché un ci pigli subito un ber frate? "

" Sto meglio, mamma … mi piace il paese …"
E' una città … ma ci si stà benone!
Un cià tante pretese … è un paesone …

Chi l'ha fondata? A di' la verità …
c'erano tanti ladri e malandrini …
Ma anco a que' tempi … era la società …
la corpa … è la mancanza di vaini …!

Comunque, deh!… erano tutti belli!
Quelli che qui venivano da fori …
omini alti, forti e 'n po' fringuelli …
guardate un po' laggiù que' quattro Mori!

Per questo il livornese è un fritto misto,
ma ti fa batte 'r core in mezzo ar petto
se, senza manco che tu l'abbia visto
ti dice …
" Perché n' andiamo ar molo a fa 'n giretto?…"

Stà attenta bimba!
Quando verrai da sola in piazza Grande,
o a fa le vasche con l'amiche tue
e troverai un morino un po' più grande,
… da sola un sarai più … sarete 'n due!

E quando poi la vita ti farà penare
e sarai triste, stanca e addolorata,
dà retta a mamma … e torna a guardà 'r mare,
lui spazza tutto co' 'na libecciata!

Ti fa sentì più forte e più sicura,
preparerai da sola la riscossa,
affronterai il dolore e la paura
e quando ti dirranno: " O bella rossa …

ma..da dove vieni … da quale paese? "
Senza vergogna e senza più tremare …
dirrai contenta: " Io vengo da quer mare …
son forte anco per te … so' LIVORNESE!!! "

Cosa avete provato nel leggere questi versi? Pensate che con questa poesia Simonetta Filippi partecipa al prestigioso “Premio Letterario Castelfiorentino” nel 2001 e ottiene la segnalazione da parte della giuria.
Idealmente in questi versi ci sono anche tutte le bambine, le donne, in un cammino ideale alla ricerca di ognuna di noi nell'essere "altra da sé"... vicine, per mano, come si fa fra donne e "ci si racconta la vita", come me e Simonetta.

Dico di lei:

è una poetessa livornese, è una osservatrice vigile dalla vena semplice e fluida, dall’ispirazione intima e benevola, dal verso ricco, ma unico. Sente nell’animo il cuore pulsante della sua, della mia città, della nostra gente, in modo particolare delle donne labroniche, traducendone in versi ora tristi, ora allegri, ora nostalgici, la genuinità con insolita capacità di fede e di calore. E spunta ad ogni riga Livorno, imponente, blu, salmastrosa, bella: così la nostra città spande la sua carezzevole voce, con un sottofondo di suono di risacca o di schianto di cavalloni sugli scogli del mare, attraverso le righe di Simonetta Filippi. E riesce a conquistarmi con i suoi versi, e io me la immagino che li legge con la sua voce accattivante, vicino alla finestra della sua casa in Venezia, con dolcezza e armonia. Penso che sia assai piacevole leggere poesie così, fatte di voce e suoni. Così, solo per amore.

E dice di se stessa:

"Uso la scrittura, il disegno e la pittura come linguaggi inseparabili, mi accompagnano fin dall'infanzia, grazie a loro elaboro e ripropongo me stessa e la realtà.
Li sfrutto contemporaneamente così ad un testo scritto corrisponde un'opera grafico-pittorica e viceversa, l'uno non può fare a meno dell'altro per assecondarne la creatività.
Le opere che produco sono filtrate ed elaborate con dosi per me necessarie di ironia e disincanto, l'insofferenza di ciò che a volte vedo o accuso è alimento per la mia creatività. Figurine, macchiette, personaggi dei fumetti e cartoni animati irrompono nell' elaborazione razionale, pittorica o testuale.
Queste sono la mia risorsa produttiva indispensabile per affrontare il conformismo del quotidiano.
Mi piace mischiare tecniche pittoriche diverse anche se prediligo l'acrilico su legno che mi dà forza e immediatezza all'immagine. Vario le forme e le dimensioni del supporto ligneo seguendo un "ritmo" che nasce dalla progettazione del percorso pittorico intrapreso."

Avrei ancora molte cose da raccontarvi di lei, che non è solo poetessa, ma è un'artista che ha esposto le sue opere in personali e collettive in Italia e all'estero, e chissà, può darsi ci sarà un’altra puntata su questo blog. Non posso lasciarvi però senza aver citato le sue pubblicazioni:

Ingenuamente bibi, 2005, edizioni Dulcinea
Paranza, 2007, edizioni Erasmo
Water Journey, 2008, edizioni Erasmo

So che sta per aprire un sito…
Un abbraccio a questa amica dunque, e all'artista che è dentro la sua anima.

7 commenti:

  1. Grazie Sandra!
    Che meraviglia!
    Questi sono regali inaspettati!
    Sei stata delicata e ricca nella presentazione di questa artista.
    Ho letto tutto d'un fiato la sua poesia...
    ho i lucciconi...
    qui ritrovo il mio orgoglio di essere livornese
    in questi versi, si odora il nostro mare...
    i cinque sensi sono appagati in maniera certosina, allegra e con un pizzico di malinconia...
    Quando spesso mi rendo conto di colorare il mio linguaggio con parole tipiche del nostro dialetto, penso che talvolta posso anche esagerare, ma...
    mi piace... a me mi...
    perche' mi inorgoglisco della mia citta', delle sue coloratissime sfumature...
    siamo donna livornesi, questo siamo
    gioia e chiasso e colore e sale e sole e lacrime e... vita!
    Ho trovato molto bella la frase di Simonetta...
    la sua arte l'aiuta ad uscire dal conformismo...
    Di fronte a tante brutture, credo che abbiamo sempre tante cose belle da fare!
    Brave a entrambe...
    ... ritorno su questo post...
    buonanotte
    Stefania

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  2. Veramente un'esplosione ispirata di grande tenerezza e fisicità, abilità nell'invenzione e nelle scelte metriche indovinatissime del verso, così personali, con le sfumature di chi dipinge- penso che una donna intenta a scrivere o a dipingere sia racchiusa in un alveo imperscrutabile, come se ingoiata da un sonno vigile o dimenticata in qualcosa, per questo stadio così sospeso dove non potrai mai davvero entrare. E tutto questo è meraviglioso, la tenerezza di un privato che viene resa con piccole immagini, sembrano tutte in un bianco e nero artistico, dentro la voracità calda del dialetto, così funzionale e sfilante. Mi piacrebbe trovare modo di parlarne in qualche post, perché un commento non può includere tutto quello che ci sarebbe da dire. Ugualmente poetico e travolgente anche il "Dico di lei" di Sandra e questa infinita dedizione all'altro e al mondo delle sue amicizie che continua a spiazzarmi, per quanto egoismo si avverta in giro di questi tempi: invece Sandra spiazza tutti e cambia le regole, perché ci regala questi abbracci e ci fa ancora sperare.... Che belle persone che siete, davvero.
    luigi

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  3. Lo so Stefania che quei versi della Simo ti avrebbero fatto salire i lucciconi... Ti conossco troppo bene!
    Io ci credo Luigi che ci sono persone belle, da coltivare, da seguire, da imitare, da vivere, non è che le conosco tutte io, ne ho cestinate parecchie di persone BRUTTE, ma io ora voglio sperare, vedere il sole, vedere il lato positivo della gente. C'è sempre un qualcosa, anche piccolo minuscolo impercettibile, di buono negli esseri umani. Vedi, cerco di catturare quel piccolo bagliore e espanderlo. C'era una canzone che diceva: "chi visse sperando morì non si può dire", e morirò così, chissenefrega, ma almeno ho vissuto bene...
    Un abbraccio. Grande. Grandissimo!
    ps: Metterò un'altra poesia tra qualche giorno di Simonetta, rimarrete sbalorditi...

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  4. La vogliamo dare o no...
    una bella pennellata di veracita' "tipica"?
    E' un detto e tale lo dico:
    "Chi visse sperando mori' cacando!"
    Di certo cara Sandra... se si avvera questo proverbio
    profumera' di fiori...e di mare...
    E poi come saremmo senza i sogni?
    Piccoli piccoli come un chicco di riso in una balla di ceci...
    buona giornata!
    Stefania

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  5. Meravigliosi i versi della tua amica , merita davvero molto e tu coltivi sia le amicizie che i talenti.Sono fortunate le tue amiche !grazie con un bacio.Mary

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  6. Maryline, sono fortunata io a conoscere queste persone, che mi nutrono, coi loro libri, che ogni tanto apro a caso e ne divoro i versi...

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  7. VRESI FRESCHI
    e curati come merletto antico.Complimenti veramente.Bianca 2007

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