venerdì 22 gennaio 2010

Un pensiero per Giorgio Caproni, il poeta


Venti anni fa se n'è andato per sempre, ma per sempre ci ha lasciato versi come questi...

Sono donne che sanno

Sono donne che sanno
così bene di mare

che all'arietta che fanno
a te accanto al passare

senti sulla tua pelle
fresco aprirsi di vele

e alle labbra d'arselle
deliziose querele

8 commenti:

  1. Bello il post... per non dimenticare...
    molti livornesi amano mettere i suoi versi sulla lapide, si affidano al poeta... nel viaggio finale, molto romantico...
    un poeta che arriva anche dove la poesia puo' sembrare, per alcuni, ostica.
    Caproni e' tra quei pochi che sara' immortale!
    Buona giornata
    Stefania D.

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  2. Grandissimo Caproni. Bella la testimonianza e la scelta del testo.
    Ti consiglio, se non lo hai ancora preso, il suo libro: "La scatola nera" Garzanti, che racchiude buona parte dei suoi saggi letterari più preziosi e ispirati.
    Auguri per il tuo blog,
    Luigi

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  3. Stefania, semmai quando in mare spargeremo le tue ceneri io sarò lì, perchè io sono molto più giovane di te e ci sarò io, e leggerò questi versi. Sei contenta?

    Luigi, benvenuto su questo mio blog che sto imparando piano piano a gestire.
    Quel libro non ce l'ho nella mia libreria, ma incuriosita un giorno lo aprii casualmente da un'amica e lessi dei versi che mi hanno fatto innamorare della poesia di Caproni.

    Sei donna di marine,
    donna che apre riviere.
    L'aria delle mattine
    bianche è la tua aria
    di sale e sono vele
    al vento, sono bandiere
    spiegate a bordo l'ampie
    vesti tue così chiare.

    Queste righe, trovate per puro caso un bel po' di anni fa, penso che siano state un segnale, un regalo per me, per avvicinarmi ai suoi versi, al suo canto, alla sua passione per la vita, al suo scrivere versi su cose semplici come biciclette, treni, osterie, tutte cose che poi sono lentamente scomparse portando il poeta un dolore per un mondo sconvolto dalla frenetica comunicazione.
    E una curiosità, forse banale, del mio legame tra una sconosciuta me e questo grande poeta: l'anno scorso a Livorno è stata inaugurata Piazza Giorgio Caproni in centro, il 14 febbraio, per il mio compleanno.

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  4. Sono più portata per la poesia che non per la gestione del blog! Ho fatto casino e mi sono scomparse i blog, i link... è scomparso il layout... qualcuno mi dica come si fa! Aiuto!

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  5. E' una promessa!
    Tanto che si deve andare lo sappiamo, meglio uscita di questa... glorificati dalla poesia del nostro Caproni, letto da un'amica del cuore, semmai convinci "qualcuno" a fare un bel sottofondo di violino...
    Grazie del pensiero, mi raccomando non lo dire alla mia mezza mela dei nostri progettini...
    Il 14 febbraio non e' stata coincidenza, era un regalo per te!
    Personalmente non credo alle coincidenze...
    Stefania D.

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  6. Ok, Stefania, in quel momento ci sarà una barchetta col pittore che rema, la miss che suona il violino e io che leggo una poesia di Caproni...
    Speriamo che non sia vento di libeccio...
    Ciao! Quel momento è infinitamente lontano, e noi ci scherziamo su, vero?

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  7. Noi la vita ce la mangiamo!
    Per il resto... ci pensiamo alla morte, e' naturale, ma ormai l'hai detto!
    Un t'arrufianare... ogni promessa e' un debito!
    bacione
    ma chi m'ammazza a me!
    stefania d.

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